• Messaggio Da Mauro Franco

    Molti mi chiedono quale guida scaricare per iniziare a guadagnare con internet. Ti informo che qualsiasi libro sceglierai da questo sito, sarà il massimo per guadagnare in rete. Non potrai sbagliare, perché qualunque guida, ti porta inevitabilmente al successo. Promesso e Garantito al 100%! Mauro Franco

Google Fa click abusivi

google_click_fraud_scam(Tradotto al volo, scusate per eventuali errori di traduzione)

Ahi ahi ahi, si comincia a scoprire gli altarini.

E’ quello che dice “Bing” il motore di ricerca emergente e che sembra avere le carte in regola per il grande sorpasso nei prossimi 5 anni.
Ma andiamo per ordine.

Bing accusa Google di Click Fraudolenti

Bing dice in soldoni, che Google truffa e gonfia in eccesso i suoi risultati. Google risponde di no, ma si mormora che qualcosa ci sia per davvero.

L’intera cosa è venuto alla luce quando Danny Sullivan ha pubblicato un articolo dettagliato su Google “Sting Operation” e Bing, lo avrebbe accusato di “spy novelesque” e anche di “click fraud”.

In sostanza, Google gonfia alcuni risultati (così dice bing) per dare una chissà quale prova di superiorità.

Bing era effettivamente li, sul pezzo, e a detta di “loro” i conti non tornano. La visualizzazione dei risultati in questione era fraudolenta.

Poche ore dopo l’articolo di Sullivan si è sparso a macchia d’olio, e Matt Cutts e Bing Harry durante l’evento “Farsight” ha pubblicamente parlato di ciò che aveva detto Bing .

A seguito, Bing inserisce un post sul suo blog ufficiale per esporre la propria posizione in materia.

Dicono: “Usiamo oltre 1.000 diversi segnali, sappiamo bene le caratteristiche del nostro algoritmo di ranking”

Otteniamo dati cronologici dai nostri clienti, con opt-in per la condivisione di dati anonimi e come navigare nel web, al fine di aiutarci a migliorare l’esperienza per tutti gli utenti “, ha scritto Shum.

Per essere chiari, noi insegniamo a tutti i nostri clienti. Quello che abbiamo visto nella storia di oggi è stata una bravata spy-novelesque di Google per generare valori anomali a scopi di classifica.

E’ stata una tattica “creativa” di un concorrente, e noi lo prenderemo come un complimento di back-handed.

Molte aziende attraverso Internet usano “tattiche” di questa intelligenza collettiva per rendere i loro prodotti meglio ogni giorno, ha continuato Shum. Dobbiamo tutti imparare dai nostri clienti ed è questo che dovremo fare.

Noi non abbiamo mai cercato di costruire un’altra versione di un motore di ricerca esistente.

[Amit Singhal di Google Talks Bing Cheating] Non ci è voluto molto a Google ad inserire il suo post nel proprio blog ufficiale, e rimasticare/manipolare la tattica descritta nell’articolo di Sullivan.

Ecco  il commento inserito da Google Fellow Amit Singhal, che dice: “Come si vede, questo esperimento confermerà il sospetto che Bing sta usando una combinazione di Internet Explorer 8, per inviare dati alla Microsoft tramite la sua caratteristica di suggerimento di siti.

Ci auguriamo di poter competere con nuovi algoritmi di ricerca costruiti sull’innovazione e non sui risultati di ricerca riciclati da un concorrente.

Risponde Bing nel suo Blog:

Noi non riusciamo a capire cosa vuole dire Google, noi non abbiamo copiato nessuno e confermiamo il nostro sospetto di click fraudolenti a milioni di utenti. (che ci siano click fraudolenti anche su adwords?)

Noi Abbiamo alcune delle migliori menti del mondo nel lavoro di ricerca sulla qualità e pertinenza, l’articolo di Google è solo una scarna autodifeaa a sospetti certificati, e questo signore prova a difendersi solamente insultando.

Noi faremo vedere i dati anonimi e i click stream come uno dei più di mille input nel nostro algoritmo di ranking.

Noi impariamo dai nostri clienti come attraversare il web, una pratica comune nel contribuire a migliorare una vasta gamma di servizi online.

Speriamo di essere stati chiari su questo punto per un paio di anni (vedi Directions on Microsoft relazione 15 giugno 2009).  Nessun collegamento è fornito, purtroppo.

Google ha errato i click oppure è un operazione fraud? Mamma Mia, ci sarà da divertirsi.

Nel Frattempo, noi “tifiamo” Bing, e se anche tu vuoi contribuire a far abbassare i costi di Google, prova “ No Adwords di Google

Otterrai più visite, più click, più guadagni

Mauro Franco
www.noadwords.net

La risposta di Bing qui

8 commenti:

  1. Cominciamo,,,,,bene! Finalmente qualcuno che comincia a contrastare lo strapotere di Google….
    Continua così Franco tienici informati
    Donato

  2. Complimenti Mauro, come sempre, eccomi davanti ad un post estremamente interessante.
    Ti seguo da tempo ed ogni volta riesci a catturare la mia attenzione ed il mio interesse… e diciamo pure che avevo il piacere di fartelo sapere!!!
    🙂
    Riguardo alla discussione Bing e Google, staremo a vedere.
    La cosa certa è che i comportamenti “anomali” di alcune campagne Adwords e relativi click rasentano a volte il campo del paranormale e del mistero (cosa che sanno tutti coloro che hanno o hanno avuto esperienza di pay per click…).
    Vedremo come andrà a finire.

    Un caro saluto.

    E.C.

  3. Ok abbassare i costi di Google, ma avete mai provato a chiedere un preventivo per campagne sul motore che tanto omaggiate quI? Mi hanno chiesto un investimento minimo iniziale di 3mila euro. Se non ci fosse Google milioni di piccoli inserzionisti non potrebbero promuoversi on line.

  4. Anche Google non potrà rimanere il numero uno per sempre…

  5. bing è legato a yahoo e costa la metà della metà

  6. Beh… il sospetto c’era ed adesso stanno venendo fuori….

    grazie Mauro !

  7. Ciao Mauro

    anche io ti sto seguendo da un po’ e i tuoi articoli e le tue conclusioni mi stuzzicano sempre molto.

    Hai un modo di vedere l’internet marketing fuori dal normale ma molto diretto e soprattutto efficace.

    Io mi sono affacciata nel mondo di AdWords da poco tempo ma ho visto che la fluttuazione dei click, delle impression e delle conversioni è piuttosto anomala.

    Vedremo meglio con il trascorrere del tempo

    A presto

    Barbara Massini

  8. Vorrei rispondere a Marco facendo un paragone… sportivo: una volta anche la Juventus era la numero uno nel calcio in Italia, poi Moggi, compagnia bella e Calciopoli l’hanno fatta sprofondare in Serie B. Ora è risalita in Serie A (con una nuova dirigenza), ma sta facendo fatica a risalire la china e a tornare grande com’era un tempo. Ci vorrà molto tempo credo, e per u tifoso come me questa è sofferenza… nella sofferenza. Anche Google dovrebbe farsi un po’ più umile di quello che è a tutt’oggi, per non fare la fine della Juve, e metterci anni a risalire la china, perchè se questi qua non cambiano la vedo dura, molto dura!
    Grazie Mauro, i tuoi post sono manna per noi.
    Ciao a tutti!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Subscribe without commenting